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[24/02/2020] Anagrafe: Coppie di fatto: è il contratto di convivenza che permette l’iscrizione in anagrafe dello straniero sprovvisto del permesso di soggiorno in regime di convivenza di fatto con persona di cittadinanza italiana

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Con il contratto di convivenza, stipulato a norma del comma 50 e seguenti della legge 76/2016, lo straniero può essere iscritto in anagrafe anche se privo del permesso di soggiorno.
Lo ha stabilito il tribunale di Modena, con un’ordinanza dello scorso 3 febbraio, imponendo ad un Comune del modenese di iscrivere in anagrafe la convivente straniera di un cittadino italiano. In una precedente ordinanza il Tribunale di Bologna (n. 21280 del 2.02.2020) aveva proceduto a sospendere l’efficacia del provvedimento del Questore di Modena con il quale veniva negato il rilascio del permesso di soggiorno all'interessata cittadina straniera.
Nel caso esaminato dai giudici modenesi è stato riconosciuto il pericolo dell’espulsione della donna dal territorio italiano, “con pregiudizio del suo diritto all’unità familiare, costituzionalmente garantito”, se non fosse stata iscritta in anagrafe.
Ancora una volta la giurisprudenza riconosce a pieno titolo che le coppie di fatto costituiscono a tutti gli effetti una famiglia. Infatti la legge Cirinnà, al comma 36, definisce e riconosce le coppie di fatto come un’unione caratterizzata da un vincolo affettivo non formalizzato né col matrimonio, né con l’unione civile, né con altra forma di registrazione ufficiale. Peraltro il principio del diritto all’unità familiare è stato riconosciuto e sancito dalla direttiva UE 38/2004 e dallo stesso D.lgs. 30/2007 quando viene previsto di “agevolare l’ingresso e il soggiorno del partner con cui il cittadino abbia una relazione stabile debitamente attestata”.
In sostanza il Tribunale di Modena conferma che per le coppie di fatto non è tanto importante la l’iscrizione anagrafica dovuta alla coabitazione quanto il contratto di convivenza che sancisce formalmente l’unione basata su stabili “legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale”.
La decisione del Tribunale di Modena potrà aprire la strada alla regolarizzazione di tutte quelle situazioni di convivenza di fatto tra cittadino italiano e convivente extracomunitario.


Estratto dal decreto del Tribunale di Modena

TRIBUNALE DI MODENA - Sezione Prima Civile

Nel procedimento sommario di cognizione iscritto al N.R.G. promosso da XY e (avvocati DAMIANI IRENE e SAGONE ANNA) contro Sindaco del Comune di ZZ in qualità di Ufficiale di Anagrafe
Il Giudice dott. AB ha pronunciato il seguente DECRETO:
Letto il ricorso presentato con richiesta di emissione di provvedimento urgente in corso di causa

OSSERVA

Con ricorso depositato i ricorrenti XY  – cittadina indonesiana – e CD – cittadino italiano – hanno chiesto l’accertamento della loro convivenza di fatto, costituente una stabile relazione, debitamente provata ai sensi della Direttiva 2004/38/CE, come recepita dal D.L.vo 30/2007, e, in via d’urgenza, l’emissione di provvedimento che consenta l’iscrizione anagrafica della sig.ra XY e l’inserimento nello stato di famiglia del compagno sig. CD con annotazione anche del loro contratto di convivenza, ai sensi della legge 76/2016.
In fatto i ricorrenti hanno allegato la loro stabile relazione, che dura dal 2019, e la decisione di coabitare, fissando abituale dimora nel Comune di dove il sig. dispone di un’abitazione.
Hanno documentato di avere presentato al Comune dichiarazione di iscrizione anagrafica e di registrazione dell’accordo di convivenza -stipulato in data 14/11/2019 davanti all’avv. Anna Sagone, in qualità di pubblico ufficiale, ai sensi della legge 76/2016.
Dichiarazioni e richieste (v. docc. da 1 a 4) ritenute irricevibili dal Comune di (comunicazione 21/12/2019 – doc. non numerato) per essere la ricorrente priva di valido permesso di soggiorno …

P .Q.M.

Visti gli art.li 669 bis seg. e 700 c.p.c. ORDINA al Sindaco del Comune, nella sua qualità di ufficiale di governo responsabile della tenuta dei registri anagrafici, di provvedere, temporaneamente e con riserva, alla iscrizione nell’anagrafe della popolazione residente di nata a e al suo inserimento nello stato di famiglia di (MO) con annotazione anche del loro contratto di convivenza, ai sensi della legge 76/2016.



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