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[11/12/2018] Stranieri: Il Decreto sicurezza è stato convertito in legge

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Di seguito pubblichiamo la forma definitiva assunta degli articoli 13 e 14 del D.L. 4-10-2018 n. 113 (Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.) a seguito della conversione nella Legge 1° dicembre 2018, n. 132 (La legge di conversione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 3 dicembre 2018, n. 281.

Per quanto attiene l’art. 13 in sede di conversione il Parlamento ha approvato il testo originario del Decreto senza apportarvi alcuna modifica. Pertanto rimane confermato che i cittadini stranieri in possesso di un permesso di soggiorno per richiesta di protezione internazionale non possono essere iscritti in anagrafe.


Di seguito riportiamo il testo definitivo dell'art. 13.

Art. 13.  Disposizioni in materia di iscrizione anagrafica

1.  Al decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, sono apportate le seguenti modificazioni:

a)  all'articolo 4:

1)  al comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Il permesso di soggiorno costituisce documento di riconoscimento ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.»;

2)  dopo il comma 1, è inserito il seguente:

«1-bis. Il permesso di soggiorno di cui al comma 1 non costituisce titolo per l'iscrizione anagrafica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, e dell'articolo 6, comma 7, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.»;

b)  all'articolo 5:

1)  il comma 3 è sostituito dal seguente:

«3. L'accesso ai servizi previsti dal presente decreto e a quelli comunque erogati sul territorio ai sensi delle norme vigenti è assicurato nel luogo di domicilio individuato ai sensi dei commi 1 e 2.»;

2)  al comma 4, le parole «un luogo di residenza» sono sostituite dalle seguenti: «un luogo di domicilio»;

c)  l'articolo 5-bis è abrogato.


L’art. 14, in materia di cittadinanza, ha subito alcune modificazioni.

In particolare:

  • è stato inserito l’art. 9.1 alla legge sulla cittadinanza prevedendo che la concessione della cittadinanza sia subordinata alla conoscenza della lingua italiana.
  • all’art. 9 ter è stato eliminato il comma 2 con la conseguenza che il nuovo termine di 48 mesi per la definizione dei procedimenti vale solo per le richieste di acquisto della cittadinanza effettuate ai sensi degli articoli 5 e 9 della legge e  non per i procedimenti di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis come invece era previsto nel testo originario del Decreto.
  • infine è stato introdotto un termine di sei mesi per il rilascio degli estratti e dei certificati di stato civile occorrenti ai fini del riconoscimento della cittadinanza.


Di seguito riportiamo il testo definitivo dell'art. 14

 

Art. 14.  Disposizioni in materia di acquisizione e revoca della cittadinanza

1.  Alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sono apportate le seguenti modificazioni:

a)  all'articolo 8, il comma 2 è abrogato;

a-bis)  dopo l'articolo 9 è inserito il seguente:

«Art. 9.1. - 1. La concessione della cittadinanza italiana ai sensi degli articoli 5 e 9 è subordinata al possesso, da parte dell'interessato, di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER). A tal fine, i richiedenti, che non abbiano sottoscritto l'accordo di integrazione di cui all'articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che non siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del medesimo testo unico, sono tenuti, all'atto di presentazione dell'istanza, ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca»;

b)  all'articolo 9-bis, comma 2, le parole «di importo pari a 200» sono sostituite dalle seguenti «di importo pari a 250»;

c)  dopo l'articolo 9-bis è inserito il seguente:

«Art. 9-ter. - 1. Il termine di definizione dei procedimenti di cui agli articoli 5 e 9 è di quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda.»;

d)  dopo l'articolo 10 è inserito il seguente:

«Art. 10-bis. - 1. La cittadinanza italiana acquisita ai sensi degli articoli 4, comma 2, 5 e 9, è revocata in caso di condanna definitiva per i reati previsti dall'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4), del codice di procedura penale, nonché per i reati di cui agli articoli 270-ter e 270-quinquies.2, del codice penale. La revoca della cittadinanza è adottata, entro tre anni dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna per i reati di cui al primo periodo, con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'interno.».

2.  Le disposizioni di cui al comma 1, lettera c), si applicano ai procedimenti di conferimento della cittadinanza in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.

2-bis.  Il termine per il rilascio degli estratti e dei certificati di stato civile occorrenti ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana è stabilito in sei mesi dalla data di presentazione della richiesta da parte di persone in possesso di cittadinanza straniera.

3.  All'articolo 1, comma 1, della legge 12 gennaio 1991, n. 13, la lettera aa) è sostituita dalla seguente: «aa) concessione e revoca della cittadinanza italiana;».




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