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Semplice Numero 5 - Maggio 2017


Intanto, incominciamo pure dal significato della parola “Riuniopne”, indi poscia, si passa a go- go .… Una cosa alla volta per favore!! Il sempre vostro Bastiancontrario sta invecchiando e diventa sempre più  spazientito. Del resto, 35 anni passati in un comune e per di più ai servizi demografici, e per di più ancora,  come Capo Area… Opssssss!!! Per una certa alchimia sindacale, i capi ‘un si posson più chiama’  Capi, ma…”Posizioni organizzative”… E sto parlando nei comuni medio-piccoli che non hanno la dirigenza. Quindi…non Capo Area, ma “posizione organizzativa”. Non cambia il senso del discorso che volevo fare. Dunque, ritorniamo a bomba, alle “Riunioni a go go”.. Se prendiamo un prestigioso vocabolario della lingua italiana, il termine “riunione”, viene definito così: “  …  il riunirsi di più persone insieme, motivato  da interessi attività o finalità comuni . (Ho tralasciato le riunioni familiari…). E veniamo …a  ..” go- go “ … “” Dall’inglese to go , “andare”. A profusione, senza sosta, con giovanile esuberanza e vivacità.”  Diciamo pure .. a garganella. E ‘un mi venite a dì che vor dì “garganella”,insennò ‘un si finisce più! … Dunque… Riunioni a go–go.  No, il fatto è che giorni fa, sono andato dalla Direttrice didattica… opsssss!!! Sono rimasto indietro! Volevo dire dal “Dirigente Scolastico” di un plesso della lucchesia.  Ho chiesto del dirigente, che nella fattispecie era (ed è…) una Dirigente Scolastica… si, dirigente scolastico se è meschio e dirigente scolastica se è femmina …o no?? Ma perché allora, “dirigente” in entrambi i casi? Seguendo le ultime logiche…  sindaca, assessora, presidenta… Si dovrebbe dire: “Dirigento scolastico” se è maschio e “dirigenta scolastica” se è femmmina… o no?? La Boldrina che ne dice??? Si faccia avanti per favore… Dunque… sono andato dalla “Dirigenta scolastica” e ho dovuto aspettare un’oretta buona buona perché era  “in riunione”. Così mi è stato detto. Dunque, ho preso un appuntamento per un giorno successivo e ci sono tornato. Mi è stato detto che era in riunione… Dopo un paio d’ore, era sempre in riunione!!!  Mi è stato detto che la riunione si era protratta più del previsto. Io ho atteso diligentemente. Finita la riunione, mi sono presentato e lei… si è subitamente scusata per l’attesa che ho dovuto sorbirmi, ma mi ha pure detto che non aveva tempo a disposizione per ricevermi perché aveva un’altra riunione alla scuola media e doveva scappare via di corsa. Noi eravamo alla scuola elementare. Insomma…  mentre si metteva il soprabito… mentre rispondeva ai messaggi telefonici, mentre si scendevano le scale, le ho esposto il mio problema… e lei sempre scusandosi, mi ha dato delle “risposte di massima” invitandomi a ripresentarmi in giorni successivi.  Eh no!!! Cara dirigenta! Io non mi ripresento, ma ti scrivo!!!  E vediamo cosa succede. Poi sono andato in comune dall’assessora (questa volte ‘un mi fregate più…non la chiamo Assessore…) alla istruzione e cultura del comune.  E anche lì mi è stato detto che l’assessore era “in riunione” con i “membri” della biblioteca per trattare importanti problematiche. Intanto, facciamosi a intende!!! Siccome i ”membri” della biblioteca erano 2 maschi e tre femmine, dunque, per l’esattezza si trattava di… 2 membri… e di 3 componentesse… sempre per il solito principi… Ah ah ah …. Insomma, Bastiancontrario ha dovuto attendere un’oretta bona bona, perché la “riunione”  si è protratta oltre il termine previsto, e anche questo è un classico!! Le riunioni hanno sempre degli strascichi e non terminano mai agli orari previsti. Va beh…. Mi sono recato quindi alla  Provincia…Toh!!! Ma esistono sempre o come?? Ma ‘un dovevano esse abolite?? Insomma… alla Provincia per parlare con il Funzionario addetto.  Meno male che  era proprio un uomo, quindi ho detto bene!! Insomma, sapete dove era il funzionario??? … Ma la risposta è semplice!! Era “in riunione”….. Ah ah ah….Insomma,  il “funzionario”  pare che funzioni solo sotto la spinta delle riunioni. Il dirigente pare che diriga solo sotto la spinta delle riunioni. Il “politico” pare che dia le direttive solo nelle riunioni. Quindi, per il pubblico dipendente dobbiamo cantare una specie de “Il barbiere di Siviglia”, che diviene, pertanto, “Il funzionario  fa le riunioni”. Dunque:  “ Largo al funzionario della città. / Ah che bel vivere, / che bel piacere / per un funzionario / di qualità, di qualitààààààà| / Ah bravo funzionario! /  Bravo, bravissimo!  /Fortunatissimo / per verità./  Pronto a far riunioni / la notte e il giorno / sempre in riunioni / in giro sta… /  V’è la risorasa, / poi, del mestiere / colle riunioni / col chiacchierare … / “” Ah ah ah ah … Beh, è un po’ lo specchio di questa nostra nazione alquanto sgangherata.  Invece che “agire”, si “chiacchiera”, si fanno “riunioni” e ancora “riunioni senza fine”… Col risultato che…’un va avanti nulla! In una riunione si propone, in un’altra si dispone, in un’altra si pospone!!! Ah ah ah. E si ricomincia daccapo.  Quando una quarantina di anni fa, entrai a lavorare in comune, il vice-segretario… veramente un grande uomo, un maestro, mi disse: “Senti, quando non vuoi concludere nulla, proponi la costituzione di una “commissione”. La Commissione si riunisce… riunioni su riunioni… e non si conclude nulla.” Parole sante!  Quando furono istituiti i “famosi” (?????) “Consigli tributari” in ogni comune, quelli che dovevano esaminare le denunce dei redditi dei cittadini e proporre agli uffici imposte le proprie osservazioni e/o rettifiche, io che ero il funzionario dell’ufficio tributi, quindi segretario verbalizzante di diritto del fantomatico “consiglio tributario”, cominciai a indire riunioni su riunioni per… eleggere il Presidente e il Vice-presidente del consesso. Ebbene, riunioni  a go–go, sotto riunioni… e riunioni ancora… Litigi, urli insulti vicendevoli tra i membri del consiglio tributario medesimo… Indi, dopo circa un annetto di questo andazzo, la montagna…partorì il topolino! Furono eletti il Presidente e il Vice-presidente.  Appena eletto, il Presidente mi domandò: “Ma noi, che dobbiamo fare?”…   Dunque, il Presidente, il Vice- presidente e l’altra diecina di membri..’un si ricordavano neppure perché erano lì, di cosa dovevano occuparsi, cosa dovevano decidere.  La prima decisione fu di rinviare ad altra riunione la trattazione di importanti questioni relative al funzionamento del consiglio tributario medesimo onde dotarsi di una specie di regolamento per il suo funzionamento… Ah ah ah ah nientepopodimeno chè…. Morale della favola, altre diecine di riunioni… quindi… passarono i 5 anni della durata del Consiglio Comunale…. I membri della Consiglio Tributario decaddero o decadettero… ah ah ah … Rimasi solo io con funzione di ”segretario verbalizzante” che non avevo  più nulla da verbalizzare… In compenso furono attribuiti i relativi “gettoni di presenza”. Quelli…’un mancano mai!!... E chi s’è visto, s’è  visto! Il nuovo consiglio comunale eletto, il nuovo sindaco, la nuova giunta, mi invitarorno, vista la delicatezza dei compiti del “consiglio tributario” a ponderare bene tutte le questioni e… ricominciare con le riunioni per la elezione del presidente, e del vice-presidente… Ah ah ah E ci fa pure la rima! Ma passarono altri anni e … poi non se ne parlò più. .  L’altro giorno telefonai a alcuni colleghi dei comuni toscani, e ogni volta un addetto, mi diceva… “Tizio? E’ in riunione.  Telefona domani”.  Si! Buonanotte!!   Ora siccome debbo portare a fare una “cenetta intima” una gentile signora, secondo voi cosà farà il vostro Bastiancontrario?? ..Ma è semplice!! Comincerà intanto ad indire qualche riunione tra i “pretendenti” e “corteggiatori” della signora in questione, per vedere come andrà a finire… ah ah ah ah …

Bastiancontrario